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COVID-19. Indicazioni per connazionali e stranieri e come informarsi

Data:

11/03/2020


COVID-19. Indicazioni per connazionali e stranieri e come informarsi

In riferimento all’emergenza legata al diffondersi del COVID-19 (coronavirus), si prega di attenersi scrupolosamente alle indicazioni pubblicate dalle Autorità italiane e sudafricane in materia.

Per assistenza e in caso di difficolta' a raggiungere l'Italia, l’Ambasciata è raggiungibile attraverso l’indirizzo e-mail dedicato: pretoria.emergenza@esteri.it

E’ inoltre attivo il seguente NUMERO DI EMERGENZA (H24)

+27 82 781 5972 (disponibile anche su whatsapp)

Per ulteriori esigenze potete contattarci anche ai seguenti indirizzi e-mail e numeri di telefono:

consolato.pretoria@esteri.it

pretoria.sleg2@esteri.it (Capo Cancelleria Consolare)

+27 64 768 3600

pretoria.sleg1@esteri.it (Capo Ufficio Commerciale)

+27 76 184 8192

pretoria.dhom@esteri.it (Vice Capo Missione)

+27 66 188 9415

 

Misure adottate dal Governo italiano

Il Governo italiano ha adottato nuove misure per il contenimento del virus Covid-19. Con i Decreti del presidente del Consiglio dei Ministri dell'8, 9 e 11 marzo 2020, le misure originariamente in vigore solo per alcune Regioni e Province sono state estese all’intero territorio nazionale e ulteriormente ampliate. In particolare:

1. È da evitare ogni spostamento non necessario di persone fisiche, tanto all’interno del territorio nazionale, quanto in entrata/uscita dal Paese. Eccezioni sono ammesse esclusivamente per comprovate ragioni di lavoro, salute o in casi di emergenza, dietro presentazione di un’autocertificazione (modulo). È consentito di fare ritorno al proprio domicilio/residenza.

2. Rimarranno chiusi i negozi, i ristoranti e i servizi alla persona fino al 25 marzo (ma i servizi essenziali come negozi di alimentari, farmacie, benzinai, banche restano garantiti). Eventi, spettacoli, competizioni sportive e ogni assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Scuole, università e musei sono temporaneamente chiusi.

3. È raccomandato mantenere sempre una distanza di almeno un metro dalle altre persone.

4. Non sono più previste zone rosse. Le regole sono applicate uniformemente in tutto il Paese e sono efficaci dalla data del 10 marzo e sino al 3 aprile.

Si tratta di misure impegnative sotto il profilo delle limitazioni personali e dell'impatto economico, ma necessarie alla tutela della salute pubblica, basate su valutazioni scientifiche e adottate seguendo il principio della massima prevenzione.

5. In data 17 marzo, inoltre, alla luce delle numerose richieste di rientro in Italia da parte di molti cittadini che si trovano all’estero, la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato un Decreto assieme al Ministro della Salute che obbliga all’autoisolamento, per i 14 giorni successivi al ritorno, per le persone che rientrano, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19. Maggiori informazioni al riguardo qui.

 

Alla luce di tali disposizioni, si forniscono di seguito alcune specifiche indicazioni a beneficio dei connazionali all'estero e dell’utenza straniera:

- i connazionali e i cittadini stranieri residenti/domiciliati in Italia e che si trovino attualmente all'estero, possono fare ingresso in Italia per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;

- i connazionali e i cittadini stranieri residenti/domiciliati all'estero che si trovino in Italia, possono partire per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;

- è consentito l'ingresso e l'uscita per comprovate esigenze lavorative (tale previsione copre anche i lavoratori transfrontalieri);

- sono assolutamente da evitare gli spostamenti per motivi di turismo. Anche agli stranieri, una volta entrati sul territorio nazionale, si applicheranno le misure restrittive della libertà di movimento sull'intero territorio nazionale, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute.

 

Informazioni sulle misure di contenimento in Italia:

Raccolta delle misure adottate dal Governo italiano --> link

Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo --> link

Protezione Civile: attività messe in campo --> link

Viaggiare Sicuri - Focus Coronavirus --> link

Approfondimento del Ministero della Salute italiano --> link

Maggiori informazioni sui provvedimenti adottati in Italia possono essere trovate sul sito della Farnesina.

Informazioni per i connazionali in rientro dall'estero e per gli stranieri in Italia --> link 

 

Visti turistici

Per quanto riguarda i visti per turismo, sono state adottate le seguenti misure straordinarie:

A) pratiche non ancora concluse con la stampa dello sticker visto: i richiedenti verranno contattati dall’Ambasciata o dall’outsourcer visti – VFS Global – e verrà loro prospettata la possibilità di riprogrammare il viaggio nel corso del prossimo semestre. A tal fine, i richiedenti dovranno inviare un nuovo itinerario di viaggio per le nuove date previste. I richiedenti che intendano invece rinunciare al viaggio, potranno ritirare la propria domanda di visto senza che ciò comporti un diniego per il richiedente, ma la percezione non verrà rimborsata.

B) pratiche già concluse con la stampa dello sticker visto: questa Ambasciata potrà valutare la possibilità di emettere nuovi visti Schengen di corto soggiorno alle seguenti condizioni: il visto già emesso ha validità dal 1° febbraio al 30 giugno 2020 e non è stato ancora utilizzato; il richiedente dimostra di aver posticipato - e non annullato - viaggi già prenotati e di non avere ottenuto rimborsi dagli operatori turistici italiani. Qualora ne ricorrano le condizioni e un nuovo visto venga emesso, al beneficiario non verrà richiesto di versare nuovamente il diritto per il visto.

C) E’ sospeso fino a ulteriore comunicazione il servizio di emissione di visti turistici verso la Repubblica di Malta.

 

***

 

SITUAZIONE PER I TURISTI ITALIANI O PROVENIENTI DALL’ITALIA

In caso di cancellazione del volo, rivolgersi alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto o alle agenzie di viaggio/tour operator. Si riportano di seguito i principali provvedimenti adottati dai paesi di accreditamento di questa Ambasciata. Per informazioni costantemente aggiornate si raccomanda comunque di fare sempre riferimento al sito www.viaggiaresicuri.it 

 

SUD AFRICA

Al fine di prevenire la diffusione dei casi di Covid-19, le autorità del Sud Africa hanno disposto, a partire dalla mezzanotte di giovedì 26 marzo e fino al 16 aprile, la sospensione di ogni attività economica e movimento di persone non assolutamente indispensabile ("lockdown"). Per il periodo di lockdown, il Sud Africa ha annunciato la chiusura temporanea delle frontiere, sospendendo pertanto i collegamenti aerei domestici e internazionali. In caso di biglietto acquistato per i giorni dal 27 marzo in poi, si raccomanda di contattare quanto prima la propria compagnia aerea. La chiusura coinvolgerà anche le frontiere terrestri e i porti. Sarà consentito esclusivamente il trasporto di merci essenziali. Sono vietati gli spostamenti tra le Province e tra le municipalità.

Le persone sono invitate a non lasciare le proprie abitazioni tranne che per esigenze indifferibili quali ricevere assistenza sanitaria, acquisti di alimenti e medicinali, servizi bancari essenziali. Saranno esentati dal divieto quanti prestano servizio in settori economici fondamentali quali sanità, sicurezza, produzione e distribuzione di alimenti e beni di prima necessità, servizi bancari e servizi di base quali acqua, energia e telecomunicazioni. Negozi alimentari e supermercati, farmacie, laboratori medici, banche, trasporti per servizi essenziali, distributori di carburante continueranno a svolgere le proprie attività.

A questo link sono disponibili i regolamenti pubblicati dalle Autorità sudafricane (che emendano i regolamenti n. 318 pubblicati il 18 marzo 2020 – testo qui) con indicazioni dettagliate su quali siano i beni (Annexure B, paragraph A) e i servizi (Annexure B, paragraph B) considerati essenziali. Le persone impegnate nella produzione di beni o servizi essenziali dovranno produrre, ai sensi dell’articolo 11B(3), una dichiarazione firmata dal capo della propria istituzione di appartenenza (Annexure C).

Ai sensi dell’articolo 11B(6)(c) tutti i turisti presenti in Sud Africa dovranno rimanere confinati al proprio indirizzo di residenza temporanea nel paese per tutto il periodo del “lockdown” e potranno essere soggetti a controlli sanitari.

Tali misure si aggiungono a quelle varate a partire dallo scorso 18 marzo: il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da "Paesi ad alto rischio" (Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, UK, Stati Uniti, Iran, Cina, Corea del Sud); controlli potenziati per i passeggeri da Portogallo, Hong Kong, Singapore (“Paesi a medio rischio”); rafforzamento dei controlli negli aeroporti sudafricani sugli aeroporti di origine dei passeggeri, per evitare che qualcuno tenti di aggirare le restrizioni; annullamento di tutti i visti già rilasciati per i cittadini provenienti da “Paesi ad alto rischio” (la misura non riguarda chi è già entrato in Sud Africa ma solo chi non ha ancora utilizzato il visto) e la sospensione della concessione di nuovi visti per questi ultimi o chiunque vi abbia soggiornato o vi sia passato negli ultimi 20 giorni (per i "Paesi ad alto rischio" originariamente esenti dall'obbligo di visto per turismo, tra cui l'Italia, è stato introdotto tale obbligo, ferma restando l'attuale completa sospensione; in caso di emergenze è possibile comunque presentare domanda). In caso di scali, è importante verificare la presenza di eventuali restrizioni nei Paesi di transito.

Le restrizioni introdotte non si applicano a titolari di passaporto diplomatico e lasciapassare di organismi internazionali, che saranno comunque sottoposti a controlli medici e, ove necessario, posti in quarantena. Le scuole resteranno chiuse dal 18 marzo fino al 15 aprile. Sono proibiti gli assembramenti.

Tutte le persone che sospettano di essere state contagiate devono auto-isolarsi.

Nel caso i sintomi insorgano in Sud Africa, contattare il numero verde del Centro Nazionale per le Malattie Trasmissibili (NICD):

+27 (0) 800 029 999 (prima di recarsi in ospedale o presso strutture mediche).

Inoltre, il Ministero della Salute sudafricano ha messo a disposizione il seguente numero whattsapp per informazioni sul Covid-19 (coronavirus):

+27 60 012 3456.

 

LESOTHO

Per i viaggiatori provenienti dai Paesi dove si siano verificati casi di trasmissione su base locale del Covid-19, come da lista pubblicata dall’OMS, tra cui l’Italia, è prevista la quarantena in auto-isolamento di 14 giorni. Fa eccezione il Sud Africa.

In caso mostrino sintomi di contagio, i viaggiatori saranno ricoverati in apposite strutture sanitarie. In ogni caso, i viaggiatori entrati nel Paese dovranno monitorare le proprie condizioni e riportare eventuali sintomi al Ministero della Salute (+266 58949666 e +26658852916). È inoltre richiesto ai cittadini e ai residenti del Lesotho di posticipare eventuali viaggi nei Paesi in cui si sono registrati casi di contagio da COVID-19.

È importante verificare la presenza di eventuali restrizioni nei Paesi di transito.

 

NAMIBIA

Il 17 marzo 2020 è stato dichiarato lo stato di emergenza dopo che sono stati registrati i primi due casi di positività al COVID-19 in Namibia. È stato introdotto un divieto di ingresso per gli stranieri provenienti (via mare o via terra) dai Paesi colpiti: tutti i Paesi Schengen (inclusa l’Italia), Regno Unito, Stati Uniti, Iran, Corea e Giappone.

Per i cittadini namibiani e i residenti permanenti è stata imposta una temporanea sospensione dei viaggi all’estero (con la possibilità di eccezioni, ad esempio, per i namibiani in rientro dall’estero; in tali casi le autorità locali valuteranno la quarantena). Sono sospesi tutti i viaggi per turismo e lavoro. Tutti i voli passeggeri verso Paesi dove si siano registrati casi di contagio a livello locale sono temporaneamente sospesi per 30 giorni. Non è più possibile, per i cittadini italiani e degli altri Paesi considerati “ad alto rischio” attraversare le frontiere terrestri con il Sud Africa; il transito aeroportuale (senza uscire dall’area internazionale dell’aeroporto) è teoricamente consentito, ma è opportuno consultare la compagnia aerea perché nuove restrizioni potrebbero essere introdotte senza preavviso.

Restano sospesi, come stabilito il 14 marzo, i collegamenti aerei con Germania, Qatar ed Etiopia. Viaggiatori eventualmente bloccati in Namibia, ove costretti a rimanere oltre i 90 giorni consentiti potranno chiedere un’estensione al Ministry of Home Affairs – Holiday Extension Counter.

Si sta registrando una riduzione dei collegamenti aerei a livello globale. Si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento per informazioni sul proprio volo e, in caso di cancellazione di una tratta, per l'individuazione di rotte alternative

È importante verificare la presenza di eventuali restrizioni nei Paesi di transito.

 

MADAGASCAR

A partire dal 20 marzo, sono sospesi per 30 giorni tutti i voli internazionali dal Madagascar, come misura di contenimento del contagio coronavirus, di cui non si è ancora registrato nel Paese alcun caso di positività. In ragione della progressiva riduzione del traffico aereo a livello globale, si raccomanda a tutti i connazionali che intendano rientrare in Italia di rivolgersi tempestivamente alla compagnia aerea di riferimento per l’individuazione di rotte ancora utilizzabili per raggiungere l’Italia.

Tutti i passeggeri in provenienza dall’Europa prima di giovedì 19 marzo saranno posti sistematicamente in quarantena. A partire da giovedì 19 marzo, tutti i passeggeri provenienti da paesi europei, La Réunion, Mayotte, Cina, Corea del Sud e Iran, anche se presenti su voli in arrivo da paesi diversi da quelli menzionati, verranno respinti automaticamente con lo stesso volo a spese della compagnia aerea (ad eccezione di cittadini o residenti malgasci e diplomatici stranieri accreditati in Madagascar, per i quali sarà comunque necessario un permesso speciale). I cittadini malgasci e i cittadini stranieri residenti in Madagascar avranno tempo fino a giovedì 19 marzo alle ore 23.59 per rientrare nel paese. Con lo stesso comunicato, le autorità malgasce hanno disposto l’interruzione delle tratte regionali, dirottando sull’aeroporto internazionale di Antananarivo tutti i collegamenti aerei internazionali ai fini di meglio monitorare i flussi di passeggeri in entrata e in uscita. A partire dal 15 marzo le navi da crociera non possono attraccare in nessun porto del territorio malgascio e vengono respinte tutte le imbarcazioni in provenienza da La Réunion e da Mayotte.

Al fine di prevenire il diffondersi alle altre aree del Paese del nuovo coronavirus, a partire da lunedì 23 marzo, inoltre, le autorità malgasce hanno disposto l'interruzione di tutte le attività economiche non essenziali e l'auto-isolamento in casa nella capitale Antananarivo, nella circostante regione di Analamanga e nell'area di Toamasina. In queste aree, rimarranno aperte solo le attività commerciali essenziali (come alimentari, farmacie, banche) e saranno vietati gli spostamenti, tranne che per il trasporto merci.

 

MAURITIUS

A seguito della diffusione del “nuovo coronavirus” (Covid-2019), le Autorità di Mauritius hanno interdetto l’accesso a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud e dall’Iran, o che vi abbiano soggiornato/transitato negli ultimi 14 giorni. Tale interdizione è stata estesa dal 16 marzo per chi proviene da Réunion (Francia) e dal 18 marzo 2020 vietato l’accesso ed il transito per tutti i viaggiatori stranieri che siano stati negli ultimi 14 giorni in UE, UK, Svizzera. I soli cittadini mauriziani, i residenti a Mauritius e loro familiari provenienti o che abbiano soggiornato nei Paesi sopra menzionati potranno accedere a Mauritius ma saranno sottoposti a quarantena.

A partire dal 19 marzo alle ore 20.00 nessuno straniero potrà entrare a Mauritius; tutti gli stranieri che entreranno prima di tale termine saranno sottoposti a quarantena. Il divieto di ingresso sarà esteso a partire dalle ore 20.00 del 22 marzo anche ai cittadini mauriziani. Alitalia ha deciso di cancellare i propri voli da/per Mauritius a partire dal 4 marzo, fino alla fine della stagione invernale (28 marzo). Per informazioni, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea.

A partire dal 20 marzo, le autorità mauriziane hanno deciso la sospensione di tutte le attività economiche non essenziali ("lockdown") per due settimane. A partire dalle ore 20.00 del 23 marzo e fino al 2 aprile, inoltre, e' stato disposto il divieto di lasciare i propri alloggi salvo che per i lavoratori impiegati in servizi essenziali (ad esempio sanità, sicurezza, emergenze) o impegnati a garantire i servizi minimi e indispensabili nel settore privato (ad esempio negozi alimentari, banche, farmacie ecc.).

 


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