﻿{"id":588,"date":"2022-05-19T10:25:28","date_gmt":"2022-05-19T08:25:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ambpretoria.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/05\/referendum-abrogativi-12-giugno_0\/"},"modified":"2022-05-19T10:25:28","modified_gmt":"2022-05-19T08:25:28","slug":"referendum-abrogativi-12-giugno_0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambpretoria.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/05\/referendum-abrogativi-12-giugno_0\/","title":{"rendered":"REFERENDUM ABROGATIVI 12 GIUGNO 2022"},"content":{"rendered":"<p>Con decreti del Presidente della Repubblica del 06\/04\/2022, sono stati convocati per il 12 giugno cinque referendum abrogativi ex art. 75 della Costituzione in materia di giustizia.<a href=\"https:\/\/dait.interno.gov.it\/elezioni\/speciale-referendum\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Testo dei quesiti dei referendum popolari (disponibili al seguente link: <a href=\"https:\/\/dait.interno.gov.it\/elezioni\/speciale-referendum\">https:\/\/dait.interno.gov.it\/elezioni\/speciale-referendum<\/a> )<\/p>\n<p>1. \u00abVolete voi che sia abrogato il decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilit\u00e0 e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell&#8217;articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n.190)?\u00bb<\/p>\n<p>2. \u00abVolete voi che sia abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n.447 (Approvazione del codice di procedura penale) risultante dalle modificazioni e integrazioni successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.274, comma 1, lettera c), limitatamente alle parole: &#8220;o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali \u00e8 prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni ovvero, in caso di custodia cautelare in carcere, di delitti per i quali \u00e8 prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni nonch\u00e9 per il delitto di finanziamento illecito dei partiti di cui all&#8217;art.7 della legge 2 maggio 1974, n.195 e successive modificazioni.&#8221;?\u00bb<\/p>\n<p>3. \u00abVolete voi che siano abrogati: l'&#8221;Ordinamento giudiziario&#8221; approvato con regio decreto 30 gennaio 1941, n.12, risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.192, comma 6, limitatamente alle parole: &#8220;, salvo che per tale passaggio esista il parere favorevole del Consiglio superiore della magistratura&#8221;; la legge 4 gennaio 1963, n.1 (Disposizioni per l&#8217;aumento degli organici della Magistratura e per le promozioni), nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad essa successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.18, comma 3: &#8220;La Commissione di scrutinio dichiara, per ciascun magistrato scrutinato, se e&#8217; idoneo a funzioni direttive, se \u00e8 idoneo alle funzioni giudicanti o alle requirenti o ad entrambe, ovvero alle une a preferenza delle altre&#8221;; il decreto legislativo 30 gennaio 2006, n.26, recante \u00abIstituzione della Scuola superiore della magistratura, nonch\u00e9 disposizioni in tema di tirocinio e formazione degli uditori giudiziari, aggiornamento professionale e formazione dei magistrati, a norma dell&#8217;art. 1, comma 1, lettera b), della legge 25 luglio 2005, n.150\u00bb, nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.23, comma 1, limitatamente alle parole: &#8220;nonche&#8217; per il passaggio dalla funzione giudicante a quella requirente e viceversa&#8221;; il decreto legislativo 5 aprile 2006, n.160, recante &#8220;Nuova disciplina dell&#8217;accesso in magistratura, nonch\u00e9 in materia di progressione economica e di funzioni dei magistrati, a norma dell&#8217;art. 1, comma 1, lettera a), della legge 25 luglio 2005, n.150&#8221;, nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, in particolare dall&#8217;art.2, comma 4 della legge 30 luglio 2007, n.111 e dall&#8217;art.3-bis, comma 4, lettera b) del decreto-legge 29 dicembre 2009, n.193, convertito, con modificazioni, in legge 22 febbraio 2010, n.24, limitatamente alle seguenti parti: art.11, comma 2, limitatamente alle parole: &#8220;riferita a periodi in cui il magistrato ha svolto funzioni giudicanti o requirenti&#8221;; art.13, riguardo alla rubrica del medesimo, limitatamente alle parole: &#8220;e passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa&#8221;; art.13, comma 1, limitatamente alle parole: &#8220;il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti,&#8221;; art.13, comma 3: &#8220;3. Il passaggio da funzioni giudicanti a funzioni requirenti, e viceversa, non e&#8217; consentito all&#8217;interno dello stesso distretto, ne&#8217; all&#8217;interno di altri distretti della stessa regione, ne&#8217; con riferimento al capoluogo del distretto di corte di appello determinato ai sensi dell&#8217;art.11 del codice di procedura penale in relazione al distretto nel quale il magistrato presta servizio all&#8217;atto del mutamento di funzioni. Il passaggio di cui al presente comma pu\u00f2 essere richiesto dall&#8217;interessato, per non pi\u00f9 di quattro volte nell&#8217;arco dell&#8217;intera carriera, dopo aver svolto almeno cinque anni di servizio continuativo nella funzione esercitata ed \u00e8 disposto a seguito di procedura concorsuale, previa partecipazione ad un corso di qualificazione professionale, e subordinatamente ad un giudizio di idoneit\u00e0 allo svolgimento delle diverse funzioni, espresso dal Consiglio superiore della magistratura previo parere del consiglio giudiziario. Per tale giudizio di idoneit\u00e0 il consiglio giudiziario deve acquisire le osservazioni del presidente della corte di appello o del procuratore generale presso la medesima corte a seconda che il magistrato eserciti funzioni giudicanti o requirenti. Il presidente della corte di appello o il procuratore generale presso la stessa corte, oltre agli elementi forniti dal capo dell&#8217;ufficio, possono acquisire anche le osservazioni del presidente del consiglio dell&#8217;ordine degli avvocati e devono indicare gli elementi di fatto sulla base dei quali hanno espresso la valutazione di idoneit\u00e0. Per il passaggio dalle funzioni giudicanti di legittimit\u00e0 alle funzioni requirenti di legittimit\u00e0, e viceversa, le disposizioni del secondo e terzo periodo si applicano sostituendo al consiglio giudiziario il Consiglio direttivo della Corte di cassazione, nonch\u00e9 sostituendo al presidente della corte d&#8217;appello e al procuratore generale presso la medesima, rispettivamente, il primo presidente della Corte di cassazione e il procuratore generale presso la medesima.&#8221;; art.13, comma 4: &#8220;4. Ferme restando tutte le procedure previste dal comma 3, il solo divieto di passaggio da funzioni giudicanti a funzioni requirenti, e viceversa, all&#8217;interno dello stesso distretto, all&#8217;interno di altri distretti della stessa regione e con riferimento al capoluogo del distretto di corte d&#8217;appello determinato ai sensi dell&#8217;art. 11 del codice di procedura penale in relazione al distretto nel quale il magistrato presta servizio all&#8217;atto del mutamento di funzioni, non si applica nel caso in cui il magistrato che chiede il passaggio a funzioni requirenti abbia svolto negli ultimi cinque anni funzioni esclusivamente civili o del lavoro ovvero nel caso in cui il magistrato chieda il passaggio da funzioni requirenti a funzioni giudicanti civili o del lavoro in un ufficio giudiziario diviso in sezioni, ove vi siano posti vacanti, in una sezione che tratti esclusivamente affari civili o del lavoro. Nel primo caso il magistrato non pu\u00f2 essere destinato, neppure in qualit\u00e0 di sostituto, a funzioni di natura civile o miste prima del successivo trasferimento o mutamento di funzioni. Nel secondo caso il magistrato non pu\u00f2 essere destinato, neppure in qualit\u00e0 di sostituto, a funzioni di natura penale o miste prima del successivo trasferimento o mutamento di funzioni. In tutti i predetti casi il tramutamento di funzioni pu\u00f2 realizzarsi soltanto in un diverso circondario ed in una diversa provincia rispetto a quelli di provenienza. Il tramutamento di secondo grado puo&#8217; avvenire soltanto in un diverso distretto rispetto a quello di provenienza. La destinazione alle funzioni giudicanti civili o del lavoro del magistrato che abbia esercitato funzioni requirenti deve essere espressamente indicata nella vacanza pubblicata dal Consiglio superiore della magistratura e nel relativo provvedimento di trasferimento.&#8221;; art.13, comma 5: &#8220;5. Per il passaggio da funzioni giudicanti a funzioni requirenti, e viceversa, l&#8217;anzianit\u00e0 di servizio \u00e8 valutata unitamente alle attitudini specifiche desunte dalle valutazioni di professionalit\u00e0 periodiche.&#8221;; art.13, comma 6: &#8220;6. Le limitazioni di cui al comma 3 non operano per il conferimento delle funzioni di legittimit\u00e0 di cui all&#8217;art.10, commi 15 e 16, nonch\u00e9, limitatamente a quelle relative alla sede di destinazione, anche per le funzioni di legittimit\u00e0 di cui ai commi 6 e 14 dello stesso art.10, che comportino il mutamento da giudicante a requirente e viceversa.&#8221;; il decreto-legge 29 dicembre 2009, n.193, convertito, con modificazioni, in legge 22 febbraio 2010, n.24 (Interventi urgenti in materia di funzionalit\u00e0 del sistema giudiziario), nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad essa successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.3, comma 1, limitatamente alle parole: &#8220;Il trasferimento d&#8217;ufficio dei magistrati di cui al primo periodo del presente comma pu\u00f2 essere disposto anche in deroga al divieto di passaggio da funzioni giudicanti a funzioni requirenti e viceversa, previsto dall&#8217;art.13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n.160.&#8221;?\u00bb<\/p>\n<p>4. \u00abVolete voi che sia abrogato il decreto legislativo 27 gennaio 2006, n.25, recante \u00abIstituzione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e nuova disciplina dei consigli giudiziari, a norma dell&#8217;art.1, comma 1, lettera c) della legge 25 luglio 2005, n.150\u00bb, risultante dalle modificazioni e integrazioni successivamente apportate, limitatamente alle seguenti parti: art.8, comma 1, limitatamente alle parole &#8220;esclusivamente&#8221; e &#8220;relative all&#8217;esercizio delle competenze di cui all&#8217;art.7, comma 1, lettera a)&#8221;; art.16, comma 1, limitatamente alle parole: &#8220;esclusivamente&#8221; e &#8220;relative all&#8217;esercizio delle competenze di cui all&#8217;art.15, comma 1, lettere a), d) ed e)&#8221;?\u00bb<\/p>\n<p>5. \u00abVolete voi che sia abrogata la legge 24 marzo 1958, n.195 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della magistratura), nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.25, comma 3, limitatamente alle parole &#8220;unitamente ad una lista di magistrati presentatori non inferiore a venticinque e non superiore a cinquanta. I magistrati presentatori non possono presentare pi\u00f9 di una candidatura in ciascuno dei collegi di cui al comma 2 dell&#8217;art.23, n\u00e9 possono candidarsi a loro volta&#8221;?\u00bb<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con decreti del Presidente della Repubblica del 06\/04\/2022, sono stati convocati per il 12 giugno cinque referendum abrogativi ex art. 75 della Costituzione in materia di giustizia. \u00a0 Testo dei quesiti dei referendum popolari (disponibili al seguente link: https:\/\/dait.interno.gov.it\/elezioni\/speciale-referendum ) 1. \u00abVolete voi che sia abrogato il decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (Testo [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[29],"class_list":["post-588","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","tag-n"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambpretoria.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambpretoria.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambpretoria.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambpretoria.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambpretoria.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=588"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambpretoria.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambpretoria.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambpretoria.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}