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L’Italian Design Day a Pretoria per promuovere l’architettura sostenibile

Data:

28/03/2022


L’Italian Design Day a Pretoria per promuovere l’architettura sostenibile

Nell’ambito dell’Italian Design Day – organizzato ogni anno dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per promuovere il design e l'architettura italiani – l’Ambasciata d’Italia a Pretoria, l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Johannesburg, in collaborazione con l’Agenzia ICE, hanno ospitato il 22 marzo 2022 presso il Javett Art Center di Pretoria l’evento dal titolo Rigenerazione, Design e nuove tecnologie per un futuro sostenibile in Italia e Sud Africa. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di stimolare il dialogo tra attori italiani e sudafricani sull’architettura sostenibile, il rinnovamento degli insediamenti urbani, in particolare dei quartieri svantaggiati, per costruire città intelligenti, inclusive e con servizi moderni fruibili da tutti.

Moderata dallo scrittore e critico d’arte Ashraf Jamal, la conferenza si è aperta con l’intervento dell’Ambasciatore d’Italia Paolo Cuculi, che ha condiviso una riflessione sullo sviluppo urbano sostenibile, promuovendo l’eccellenza del design e dell’architettura italiani, e presentando la Candidatura di Roma a ospitare EXPO 2030 al pubblico sudafricano. Sono intervenute per le istituzioni sudafricane la Vice Direttore Generale del Ministero della Governance Cooperativa Mohanuoa Mabidilala e la Dottoressa Jennifer Mirembe, dell’Unità per la Pianificazione del Ministero degli Insediamenti Umani, che hanno illustrato la visione e le strategie dell’esecutivo in materia di urbanistica e pianificazione delle città del futuro.

Gli architetti italiani Prof. Matteo Poli del Politecnico di Milano e il Dott. Luca Astorri dello studio AOUMM di Milano, si sono fatti portavoce del design italiano, presentando i loro prossimi progetti, caratterizzati da modernità, sostenibilità e inclusione. L’architetto sudafricano Carin Smuts, fortemente impegnata in iniziative di rigenerazione di quartieri vulnerabili delle township intorno a Cape Town, ha invece attirato l’attenzione sul ruolo della comunità locale, e delle sue necessità, nella pianificazione dei nuovi edifici, ricordando l’estrema diseguaglianza del Sud Africa anche dal punto di vista architettonico. Un altro brillante esempio di design italiano, declinato nel contesto locale, è stato fornito dall’architetto italo-sudafricana Claudia Mela, che ha recentemente realizzato a Johannesburg uno dei più creativi e moderni complessi architettonici della città, l’hotel Red Radisson di Rosebank.

A seguire, si è sviluppato un vivace dibattito con il pubblico, in particolare sul divario tra i modelli architettonici occidentali impartiti negli istituti di formazione e le realtà tipicamente africane, sul necessario coinvolgimento della società civile nella dei progetti edilizi, sulla regolamentazione e sul ruolo direttivo del governo, e sul concetto stesso di “città intelligente”.


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